Anno nuovo e nuova Partita iva?
Uno dei primi passi è comprendere come sostenere le proprie idee imprenditoriali, valutando se il budget personale a disposizione sia in grado di coprire le spese occorrenti. Se questa disponibilità personale non c’è, la tradizione porta verso le banche, che ancora costituiscono la prima soluzione a cui il potenziale imprenditore pensa per ottenere un finanziamento.
In soccorso dei potenziali imprenditori però esistono alcuni incentivi che possono sostenere l’autoimpiego. È infatti possibile cogliere le opportunità offerte dagli incentivi a fondo perduto pubblici o di finanza agevolata.
Vediamo le tipologie esistenti al momento.
ON – Oltre nuove imprese a tasso zero
Si tratta di agevolazioni che prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili da rimborsare in 10 anni. Non sono richieste garanzie in caso di finanziamenti inferiori a 250 mila euro; è prevista invece la garanzia sotto forma di privilegio speciale per i finanziamenti superiori a 250 mila euro. È sempre richiesta l’ipoteca per i progetti di investimento che prevedono l’acquisto di un immobile.
Area Geografica: tutto il territorio nazionale.
Beneficiari: micro e piccole imprese che siano composte in prevalenza, quindi almeno per il 51%, da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di qualunque età. Finanzia progetti di investimento per nuove iniziative o ampliamenti, diversificare o trasformare attività esistenti. Sono escluse le ditte individuali, le società semplici, le società di fatto.
Attività finanziabili: settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.
Resto al sud
Si tratta di un incentivo che può arrivare a coprire il 100% delle spese ammesse con un mix di fondo perduto e finanziamento senza interessi, garantito dal Fondo di garanzia. C’è un tetto di spesa che varia da 50 mila a 200 mila euro a seconda del tipo di soggetto richiedente. Sono considerate ammissibili le spese per acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, ristrutturazione di immobili, nuovi programmi informatici. È previsto un ulteriore contributo di gestione nella fase di start up dell’attività.
Area Geografica: rivolto a chi è residente, o trasferisce residenza entro 60 giorni dall’esito della domanda, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei comuni del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e 2017.
Beneficiari: Possono presentare la domanda i soggetti under 56 che intendano avviare un’impresa nonché ai liberi professionisti. Si applica anche alle società.
Attività finanziabili: settori industria, artigianato trasformazione dei prodotti agricoli e pesca, fornitura servizi alle imprese e alle persone, turismo e attività professionali. Sono invece escluse attività agricole e commerciali.
Nuovo Self-employment
Si tratta di prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, senza garanzie e rimborsabili in 7 anni con rate mensili dopo un anno dall’erogazione del prestito. Sono ammissibili le spese per strumenti, attrezzature e macchinari per lo sviluppo dell’attività oltre a hardware e software ma sono finanziabili anche spese classiche di gestione come canoni di locazione, leasing e utenze.
Area geografica: tutto il territorio nazionale con esclusione della Provincia autonoma di Bolzano.
Beneficiari: i cosiddetti giovani NEET, cioè under 30 che non studiano e non lavorano, ci sono limitazioni a forme societarie. La domanda può essere presentata da imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali e professionisti.
Attività finanziabili: tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, turismo e servizi culturali e ricreativi, servizi alla persona, servizi per l’ambiente, servizi ICT, risparmio energetico ed energie rinnovabili, servizi alle imprese, manifatturiere e artigiane, imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, commercio al dettaglio e all’ingrosso. Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria in agricoltura; sono peraltro escluse le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco.
Under 35
Il programma copre fino al 75% del budget per l’avvio di micro e piccole imprese dirette da giovani italiani, con un finanziamento a tasso zero (per un massimo di 1,5 milioni di euro).
Beneficiari: Possono accedere i neo-imprenditori con meno di 35 anni.
Attività finanziabili: tutti i settori di industria e artigianato, servizi per persone e imprese, commercio e turismo.
Beneficiari NASPI
Beneficiari di NASPI Il disoccupato che ha diritto al sussidio e vuole avviare una nuova attività può chiedere all’Inps la liquidazione anticipata in un’unica soluzione dell’importo complessivo del trattamento spettante e non ancora erogato.
Lo studio Cassetta offre ai suoi clienti la possibilità di fruire di incentivi ed agevolazioni di vario genere adatte alla propria attività imprenditoriale.
Per approfondimenti si invita a prendere contatti con lo studio attraverso i canali dedicati.