Il Bando NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa.
Attraverso NIDI Puglia, la Regione sostiene le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. La misura è attiva a partire da giovedì 17 febbraio 2022, con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia (BURP), e presenta diverse novità rispetto alla versione tradizionale.
Beneficiari
La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa. Questa volta la misura mira al sostegno delle nuove imprese, con considerazione degli effetti provocati dalla crisi sanitaria da Covid-19 e supporto delle categorie più deboli con difficoltà a trovare occupazione, favorendo l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità e contrastando la disoccupazione.
Essa si riferisce:
- Compagini Giovanili, da costituirsi in forma di società, partecipate interamente da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data della domanda preliminare;
- Imprese Femminili, sia in forma di impresa individuale che di società, partecipate interamente da donne di età superiore a 18 anni;
- Imprese Turistiche in possesso dei medesimi requisiti previsti per le Nuove Imprese, che vogliono avviare un’attività di B&B imprenditoriale o affittacamere;
- Nuove Imprese, partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti, alla data di presentazione della domanda preliminare, ad almeno una delle seguenti categorie:
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- Giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
- Donne di età superiore a 18 anni;
- Soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
- Persone in procinto di perdere un posto di lavoro, destinatari di strumenti di sostegno al reddito attivati per risolvere tensioni occupazionali;
- I soci lavoratori e gli amministratori di cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati, ai sensi dell’Art.48, comma 3, lettera c del D. Lgs 159/2011 e s.m.i.;
- Titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la domanda abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 15.000 Euro,
- I soci e amministratori delle imprese, costituite in forma di società, che abbiano firmato l’atto di impegno e regolamentazione dei rapporti nell’ambito del progetto finanziato dall’Avviso pubblico “PIN – Pugliesi Innovativi”, approvato con Delibera della Giunta Regionale n.877 del 15/6/2016.
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Settori ammessi
Il bando Nidi finanzia le microimprese operanti nei seguenti settori:
- Manifatturiero (le attività agroalimentari sono ammissibili se l’impresa non effettua la prima lavorazione del prodotto agricolo);
- Costruzioni ed edilizia;
- Riparazione di autoveicoli e motocicli;
- Affittacamere e bed & breakfast;
- Ristorazione con e senza cucina;
- Servizi di informazione e comunicazione;
- Attività professionali, scientifiche e tecniche;
- Agenzie di viaggio;
- Servizi di supporto alle imprese;
- Istruzione;
- Sanità;
- Assistenza sociale non residenziale;
- Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco);
- Traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
- Attività di servizi per la persona;
- Commercio elettronico (ammissibile esclusivamente per le Compagini Giovanili e per le Imprese Femminili; per tale settore, il programma di investimenti completo, organico e funzionale dovrà essere compreso tra 10.000 e 50.000 Euro)
Per le sole società che intendono gestire aziende confiscate è possibile presentare domanda preliminare di accesso alle agevolazioni nei settori del commercio al dettaglio e all’ingrosso.
Sono escluse dall’accesso al finanziamento NIDI, in ragione dei divieti e delle limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea, le imprese operanti, o che intendono operare nei seguenti settori:
- Imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 104/2000 del Consiglio;
- Imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato;
- Imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
- Esportazione verso paesi terzi o Stati membri, o ad altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione;
- Imprese attive nel settore carboniero ai sensi del Regolamento (CE) n. 1407/2002;
- Imprese attive nel settore della costruzione navale;
- Siderurgia, così come definito nell’allegato B della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento di cui alla Comunicazione numero C (2002) 315, pubblicata nella G.U.C.E. C70 del 19/3/2002;
- Imprese attive nel settore delle fibre sintetiche.
Agevolazioni ottenibili
Le spese ammissibili per il Bando Nidi Puglia si dividono in due categorie:
- Spese di investimento:
- Arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
- Opere edili e assimilate;
- Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. Per programmi informatici è da intendersi prodotti software acquistabili a pacchetto, attraverso i listini di produttori accessibili sul mercato, nella forma della licenza d’uso avente utilità pluriennale (software applicativo, software per l’attivazione di servizi b2b e b2c basati sul web). Non è ammissibile l’acquisizione di programmi software sviluppati ad hoc né l’acquisto di servizi per lo sviluppo o per la personalizzazione di software, di portali Internet, di licenze software a consumo o annuali, né altra spesa non riferita a beni aventi utilità pluriennale.
Per le sole Compagini Giovanili e le Imprese Femminili sono inoltre ammissibili costi di sviluppo di piattaforme B2B e B2C, sistemi di e-commerce proprietati e app mobile, nella misura massima di € 5.000, acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.
- Spese di Gestione:
- Spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
- Spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati e, per le sole società cooperative che gestiscono aziende confiscate, le spese di affitto dei beni aziendali;
- Utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
- Premi per polizze assicurative;
- Canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di sviluppo e personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
- Spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e collettiva e costi di abbonamenti per la manutenzione degli stessi.
Il bando NIDI Puglia prevede un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.
- Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al 100% degli investimenti ammissibili.
- Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili, fatta eccezione per le Imprese Femminili, per le quali l’intensità di aiuto è pari al 100%.
- Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.
- Per i casi di passaggio generazionale, rilevamento di imprese in crisi, gestione di beni immobili confiscati o di aziende confiscate, è possibile prevedere programmi di investimento fino ad € 250.000,00, con una intensità di aiuto non superiore all’80% degli investimenti ammissibili.
- Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di €120.000,00 (€200.000,00 per le imprese di cui al precedente Art.5, comma 1, lettere a, b, c e d,) e sono costituite da:
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- Un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale degli investimenti agevolati;
- Un prestito rimborsabile pari al 50% del totale degli investimenti agevolati (ridotto al 25% per Compagini Giovanili ed Imprese Femminili);
- Per Compagini Giovanili ed Imprese Femminili un aiuto nella forma dell’assistenza rimborsabile pari al 25% del totale degli investimenti agevolati.
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Al fine della proposizione delle istanze si tenga conto che il Bando NIDI non ha una scadenza, trattandosi di un bando a sportello, ma sarà possibile candidare la propria idea a partire dal 17 febbraio 2022 fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Per ulteriori informazioni si invita a prendere contatti con lo studio attraverso i canali dedicati.