SETTORE AGROALIMENTARE- I NUOVO CODICE CUN IN FATTURA

Al fine di garantire la trasparenza sia nelle relazioni contrattuali tra gli operatori che nella formazione dei prezzi nell’abito delle filiere del sistema agro-alimentare, l’articolo 33 ha inserito un nuovo codice prevedendo che:

  • le fatture elettroniche relative ai prodotti per i quali è attiva una delle Commissioni Uniche Nazionali (CUD);
  • per ciascun prodotto deve essere riportato un codice identificativo (Codice CUN).

L’obbligo riguarda i prodotti della filiera suinicola/dei conigli, delle uova e del grano duro, come indicato nel provvedimento del Ministero dell’Agricoltura:

TIPOLOGIA DI PRODOTTO INTERESSATO DAL CUN
UOVA in natura da consumo Suinetti CONIGLI VIVI da carne da allevamento nazionale
Tagli di CARNE SUINA fresca Scrofe da macello
SUINI da MACELLO Grasso e Strutti GRANO DURO

 

Il provvedimento ha dato attuazione all’obbligo, fissando le modalità operative di indicazione del codice CUN e la trasmissione dei dati alle commissioni.

I codici CUN da indicare in fattura sono specifici e differenziati per caratteristiche tecniche e commerciali del prodotto. Si tratta di una nomenclatura standard a livello nazionale dei prodotti agricoli monitorati. I dati delle fatture devono successivamente essere trasmessi alla segreteria tecnica di ciascuna commissione tramite la Borsa merci telematica italiana (B.M.T.I. Sc.p.A.). Questa trasmissione avviene con:

  • cadenza settimanale;
  • in forma anonima;
  • in modalità aggregata per codice CUN e per unità di misura, mediante la piattaforma digitale nazionale dati (PDND).

Questo non prevede una specifica decorrenza per il nuovo obbligo; in attesa di indicazioni ufficiali, si ritiene che trovi decorrenza dalla data 16/05/2025 cioè dal 60° giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento.

L’omessa indicazione del CUN incide sulla corretta documentazione dell’operazione, pertanto comporta l’applicazione di una sanzione di euro 250 a seconda della gravità e della frequenza dell’errore. Nessuna sanzione è prevista in caso di omessa trasmissione dei dati alle commissioni.